Gerusalemme è senz’altro il caso più noto, a livello internazionale, di città occupata e spazialmente divisa. La complessità spaziale è una caratteristica primaria dell’occupazione. Città da sempre contesa per il suo grande valore simbolico, ogni nuova occupazione, missione e mandato ne hanno configurato e mutato lo spazio. L’attuale Gerusalemme rappresenta l’eredita di cinquantun’anni di pianificazione etnocratica che ha sistematicamente attuato delle politiche di giudaizzazione e de-arabizzazione della città. Architettura e pianificazione sono state usate, rovesciandone i principi fondamentali, come strumenti per frammentare i villaggi e i quartieri, impoverire la qualità della vita e limitare lo sviluppo e la mobilità dei suoi abitanti palestinesi. Una città dove etnia e religione determinano formule diverse di diritti di cittadinanza.
Questa guida quindi non ha la pretesa di descrivere in modo esaustivo le meraviglie e la storia millenaria di Gerusalemme, ma rappresenta uno sforzo collettivo per interpretare il ruolo dell’architettura e degli agenti spaziali, nella costruzione, distruzione e manipolazione di una città in conflitto.
 


a cura di Ruba Saleh
Gerusalemme
Ritratti di città
18,00€
17,10€
isbn 9788862423199
collana Ritratti di città
edizione corrente 6 / 2018
prima edizione 6 / 2018
lingua Italiano
formato 15x21cm
pagine 180
stampa colore
rilegatura brossura
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Il curatore
Ruba Saleh, Architetto, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio dallo Iuav, master in cooperazione allo sviluppo-Università di Pavia. Esperta di Cultural heritage management, ha lavorato con UNESCO, ICCROM ed é attual...

Ruba Saleh, Architetto, Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio dallo Iuav, master in cooperazione allo sviluppo-Università di Pavia. Esperta di Cultural heritage management, ha lavorato con UNESCO, ICCROM ed é attualmente collaborattrice scientifica presso l’ICHEC Brussels Management School. I suoi interessi di ricerca riguardano inoltre il ruolo della disciplina e degli agenti spaziali nella umanizzazione/deumanizzazione dello spazio; e ostacoli spaziali vs creatività). 

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