Costruire per abitare, produrre, villeggiare… contemplare. Dal XIX secolo il territorio ibleo è sottoposto ad un forte insediamento antropico che ne modifica la struttura e ne trasforma per sempre l’immagine; il territorio muta in paesaggio, da strumento a concetto, idea. La casa rappresenta un elemento cardine di configurazione di questo palinsesto. A un’indagine sulle matrici tipologiche e gli esiti formali che ne sono scaturiti nel tempo si affianca uno strumento di ricerca altrettanto efficace che è la sperimentazione sul campo: il progetto e la costruzione di architetture contemporanee che interpretino, oggi, l’abitare nel contado.

Fabrizio Foti, Luigi Pellegrino
Abitare il contado
La casa nella costruzione del paesaggio ibleo
16,50€
15,70€
isbn 9788862424684
collana Alleli | Projects
numero 10
edizione corrente 9 / 2020
prima edizione 9 / 2020
lingua Italiano
formato 240x165cm
pagine 144
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rilegatura brossura
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l'autore
Fabrizio Foti si laurea nel 2002 presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Nel 2008 consegue il titolo di dottore di ricerca nel Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica ed Analis...

Fabrizio Foti si laurea nel 2002 presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
Nel 2008 consegue il titolo di dottore di ricerca nel Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica ed Analisi Urbana dell’Università degli studi di Catania, Facoltà di Architettura di Siracusa. È stato Docente a contratto di Composizione Architettonica, nel Laboratorio di Progetto II del Corso di Laurea Triennale in Scienza dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile e nel Laboratorio di Tesi
“La modernità dei tessuti storici”, di Teoria e Tecnica della Progettazione Architettonica Contemporanea, di Architettura del Paesaggio e di Progettazione degli Interni nel Corso di Laurea Quinquennale a Ciclo Unico di Architettura presso la SDS di Architettura in Siracusa, Università di Catania. Dal 2015 insegna Disegno Tecnico e Progettuale 2 all’Accademia di Design e di Arti Visive ABADIR di Catania.
Ha tenuto lezioni e conferenze presso varie Università di città italiane e straniere. Ha partecipato come curatore scientifico, docente e progettista invitato a diversi Workshop-Seminari di progettazione internazionali e a progetti di ricerca universitari. Ha partecipato, inoltre, come capogruppo e come progettista, a numerosi concorsi di progettazione internazionali, alcuni dei quali premiati o pubblicati. È autore di diversi saggi e articoli pubblicati in Italia e all’estero. Con LetteraVentidue ha pubblicato: Il Laboratorio Segreto dell’Architettura. L’intimo legame tra arti plastiche e architettura in Le Corbusier (2008); Il Paesaggio nella Casa. Una riflessione sul rapporto Architettura-Paesaggio (1a edizione, 2009); Architettura: realtà del divenire (2011); Barclay & Crousse. Segnali di vita tra i due deserti (2012); Akrai Urban Lab. Il ruolo del progetto nella costruzione della città e del territorio (2012); La via del disegno (2016).

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Luigi Pellegrino nato a Monte Sant’Angelo nel 1963, ha svolto studi liceali a Manfredonia (FG). Laureato con lode presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze il 9 aprile 1990. Relatore prof. arch. Adolfo Natalini, correlatori prof. Gabriele ...

Luigi Pellegrino nato a Monte Sant’Angelo nel 1963, ha svolto studi liceali a Manfredonia (FG). Laureato con lode presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze il 9 aprile 1990. Relatore prof. arch. Adolfo Natalini, correlatori prof. Gabriele Morolli, prof. Lino Centi. Prima della laurea, ha partecipato, quale membro effettivo e in qualità di organizzatore, a numerosi meeting di architettura italiani e europei nell’ambito delle attività dell’E.A.S.A. (European Association Students Assembly). Negli anni dal 1985 al 1987 ha partecipato ai concorsi internazionali di architettura organizzati dal R.I.B.A. di Londra per studenti di architettura, ottenendo una segnalazione nel 1986 in occasione del concorso “Uno zoo per monotremi”. Dal 1986 al 1988 ha fondato, diretto e redatto il giornale di architettura “Rhizome”. 

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