La tonnara di Santa Panagia a Siracusa è oggi un rudere. In atto non ha alcuna funzione, eppure va considerato come un “monumento del lavoro” capace di raccontare la storia dell’imprenditoria privata, le interrelazioni tra le attività pescherecce e quelle di trasformazione del prodotto. Nonostante il grave degrado, il complesso conserva ancora le tracce delle configurazioni antecedenti che costituiscono un eccezionale palinsesto di epoche storiche, di materiali e di metodologie costruttive. La rilettura delle fonti bibliografiche ed archivistiche, spesso correlata ai dati raccolti con sopralluoghi, ha permesso di fare luce sulle cause delle principali trasformazioni architettoniche della tonnara nell’intervallo tra il XVII e il XX secolo con un’attenzione particolare agli aspetti economici in generale, ai cantieri e alla loro organizzazione.

 

Federico Fazio
I luoghi del tonno
Santa Panagia e le tonnare della Sicilia sud-orientale
18,00€
17,10€
isbn 9788862424400
collana Alleli | Research
numero 83
edizione corrente 7 / 2021
prima edizione 7 / 2021
lingua Italiano
formato 16,5x24cm
pagine 192
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rilegatura brossura
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l'autore
Federico Fazio (Siracusa, 1983). Ha conseguito la laurea magistrale in architettura, presso l’Università degli Studi di Catania nell’anno accademico 2009/10. Durante il percorso accademico ha acquisito conoscenze nella storia dell’architettura perfezionando ...

Federico Fazio (Siracusa, 1983). Ha conseguito la laurea magistrale in architettura, presso l’Università degli Studi di Catania nell’anno accademico 2009/10. Durante il percorso accademico ha acquisito conoscenze nella storia dell’architettura perfezionando la sua attitudine nella ricerca di archivio; la tesi di laurea sulla Giudecca di Siracusa ha ottenuto la menzione speciale sia per il valore storico che per l’originalità del metodo di studio. Dopo l’abilitazione professionale, ha conseguito nel 2016 il dottorato in Storia, Rappresentazione, Conservazione dell’Arte, dell’Architettura e della Città presso l’Università degli Studi di Palermo, sviluppando una ricerca interdisciplinare su temi di storia urbana e di storia dell’archeologia. Nel 2018 ha vinto una borsa di alta formazione presso l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR di Catania nell’ambito del progetto SPIDEr (Strategies for Planning and Integrated Development of Urban Contexts). 

 

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