Un certo modo di intendere la disciplina considera l’esistenza di numerosi temi di architettura tra loro alternativi e distinti, secondo un approccio di tipo specialistico mutuato dalle scienze positivistiche. Secondo il punto di vista di questo libro, al contrario, se per “tema” s’intende l’argomento, il soggetto, il motivo dominante della composizione dell’architettura, allora non possono esistere tanti temi alternativi tra loro, ma un solo tema: lo spazio. Apparentemente, assumere questo sguardo così radicale sembra semplificare l’approccio alla disciplina, ma, in realtà, è solo il punto di partenza per altre domande. Ne era cosciente anche Walter Gropius che, circa un secolo fa, poneva alcuni interrogativi importanti che sono gli stessi quesiti che qualcuno si pone ancora oggi.

«Tutte le arti plastiche aspirano alla creazione dello spazio. […] Ma, a tale riguardo, esiste una grande confusione d’idee. Spazio, cosa significa esattamente? Come possiamo afferrare e creare spazio?».

Acquisire questa sensibilità verso la dimensione spaziale dell’architettura non è un esercizio semplice poiché si tratta di compiere una vera e propria inversione concettuale dal pieno al vuoto, dal volume allo spazio, dal concavo al convesso, dalla durezza della materia alla morbida resistenza dell’aria.

Proprio su questo tentativo di inversione insistono i dispositivi, le pratiche e gli strumenti didattici richiamati nel presente volume come il disegno, il modello e il viaggio.

Queste modalità di espressione della didattica di architettura si offrono alla riflessione di alcuni giovani ricercatori e docenti  della disciplina, seguendo ragionamenti e approfondimenti incentrati sul doppio registro di sintesi dell’astrazione e di ricchezza dell’analogia.

Francesco Cacciatore
Afferrare lo spazio
Dispositivi, pratiche e strumenti per un approccio tridimensionale al progetto di architettura
16,50€
15,70€
isbn 9788862425803
collana Alleli | Research
numero 105
edizione corrente 11 / 2021
prima edizione 11 / 2021
lingua Italiano
formato 14,8x21cm
pagine 144
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rilegatura brossura
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l'autore
Francesco Cacciatore (1975) è Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università Iuav di Venezia (DACC). Dal 2006 al 2014 esercita la professione di architetto come membro fondatore dello studio associato Ateliermap. È docen...

Francesco Cacciatore (1975) è Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università Iuav di Venezia (DACC).

Dal 2006 al 2014 esercita la professione di architetto come membro fondatore dello studio associato Ateliermap.

È docente e visiting professor nell’ambito di workshop e seminari di progettazione in Italia e all’estero. Tra i suoi scritti si ricordano: il volume Il muro come contenitore di luoghi. Forme strutturali cave nell’opera di Louis Kahn (LetteraVentidue 2008-2011), il volume Abitare il limite. Dodici case di Aires Mateus & Associados (LetteraVentidue 2009-2011), il saggio L’animale e la conchiglia. L’architettura di Aires Mateus come dimora del vuoto (Mondadori Electa 2011), il volume Barclay&Crousse. Segnali di vita tra i due deserti (LetteraVentidue 2012), il volume Il vuoto condiviso. Spazialità complesse nelle residenze contemporanee (Marsilio 2016)

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